DICONO DI NOI

Intervista su snowpark.it

Vi riportiamo qui di seguito, l’intervista fattaci un pò di tempo fà da Paolo d’amico, reporter curatore di vari portali “snowaddicted” come snowpark.it e board.tv…gustatela.

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Il nostro Paolo d’Amico ha incontrato un gruppo di ragazzi torinesi carichi di energie positive; sono i fondatori di Vertical Life, un’associazione sportiva promotrice di numerosi ed interessanti eventi. Questi ragazzi vivono controcorrente, abolendo lo stress e la frenesia della vita moderna cercando di trovare ciò che li diverte, li stimola e, per dirla come loro, li rende sani.

Ho accolto con grande interesse la proposta di intervistare questo gruppo di ragazzi, ciò che mi ha colpito a primo impatto è stato il loro modo di vedere la vita, lo snowboard&surf;, ma soprattutto quello che cercano di trasmettere surfando neve e onde in giro per il mondo. Dopo questa breve premessa lascio la parola al VerticalLife Team per le presentazioni di rito.

Una curiosità perché il nome Verticalife?

Il nome Verticalife nasce nel 1999 tra i banchi di scuola del liceo scientifico Giordano Bruno di Torino. Mentre i professori spiegavano Tozzo, Chioccia, Chico, Sburbe e Papple, compagni di scuola e di classe, pensavano al nome perfetto per il nascente team. Ecco allora l’unione tra vertical e life a indicare il connubio tra una dimensione, quella verticale, a noi tanto cara, e le nostre vite.

Nel 2009 Vertical diventa un’associazione sportiva, cosa vi ha spinto a fare ciò e come giudicate il lavoro fin’ora svolto in base ai primi feedback ricevuti?

L’associazione, dopo un parto durato ben 10 anni, arriva il 23 gennaio 2009.
Ai 5 membri originari del team si aggiungono Cipu e Robi e grazie alla spinta organizzativa dei nuovi arrivati si decide di affiliarsi ad AICS e costituire un’associazione sportiva dilettantistica con lo scopo di diffondere le nostre idee e le nostre attività a chiunque ne risultasse incuriosito. Le nostre passioni sportive derivano soprattutto dalle iniziative di gruppi come il CAI (Club Alpino Italiano) e di persone come le Guide Alpine, che fin da piccoli animavano i nostri inverni e le nostre estati.
Il nostro intento è tramandare l’attitudine agli sport a stretto contatto con la natura, con le sfide personali, con le sensazioni forti in grado di temprare anima e corpo. Siamo sicuri di non essere i soli a pensarla in questo modo.
Il lavoro svolto in questi 5 mesi è stato grandioso, abbiamo lanciato moltissime iniziative: dalle feste ai corsi sportivi, dalle uscite sulla neve alla produzione di video e mostre fotografiche passando per tante collaborazioni. Moltissimo altro ci esplode continuamente nella testa e siamo in procinto di lanciare e proporre altri progetti molto interessanti.

“Io lo faccio alla Vertical”, lo spirito del team ma anche di tutti coloro che ormai vi seguono, parlateci un po’ di questo modo di fare.

Qualche tempo fà, intervistati da una radio autonoma della periferia di Torino, Radio Fallo, abbiamo risposto a questa domanda.
Farlo alla Vertical significa un sacco di roba: innanzi tutto viversela bene, rallentare, ritrovare i propri spazi, dedicarsi alle cose che più ci piacciono, stare con gente che vibra energie positive, sorridere e divertirsi, vivere la natura e preservarla. In una espressione sola significa, come diremmo noi, STARE SANI.
Cosa sempre più rara e difficile in una società che ci vuole di fretta, carichi d’ansia e frustrazioni.
Aiutateci ad andare contro corrente, dunque, e a invertire questa pessima tendenza.

Quali tipologie di attività organizzate per i vostri associati?

La nostra associazione ruota intorno alla filosofia delle 7 esse ovvero sci, surf, snowboard, scalata, skate, sesso e sanità. Tralasciando per un attimo le ultime due esse possiamo dire che ci occupiamo di condividere quelli sport che sicuramente sul territorio italiano sono considerati decisamente atipici.
Quest’estate organizzeremo una settimana di surf-camp in Marocco in una località speciale, poco conosciuta e con onde lunghe e lisce, un posto perfetto per chi vuole imparare a surfare.
Quest’inverno, a febbraio, abbiamo organizzato una “pullmata” per portare i nostri associati a sciare al di là del confine, in Francia. A fine giugno/ inizio luglio proponiamo il battesimo dell’arrampicata e dell’aria: due occasione per approcciare due attività quella della scalata e quella del paracadutismo in totale sicurezza con il Vertical.
Per il futuro abbiamo un bel po’ di idee che frullano….

Tra lavoro, associazione e quant’altro vi resta ancora il tempo per girare e com’è andata la stagione invernale appena conclusa?

La stagione invernale appena conclusa è stata epica, da “paura”, ce la siamo goduta.
Ogni weekend si andava sù si disegnavano linee su quantità impensabili di neve vergine e il fine settimana successivo una nuova nevicata aveva reso la montagna completamente intonsa.
Abbiamo in mente paesaggi alpini più simili all’Alaska che alle montagne a cui siamo abituati.
Tutti noi abbiamo un lavoro oltre all’associazione, ma ogni volta che il mare, la montagna o la sete di viaggi chiamano il richiamo è irresistibile e si parte.
La passione che ci scorre nelle vene è talmente forte che noi tutti speriamo in un futuro che ci permetta di vivere la realtà del Verticalife senza compromessi, tenendo ben presente che nel XXI secolo ci sono tutti gli strumenti utili per NON essere costretti ad una vita sedentaria, ma anzi per sentirsi in diritto / dovere di muovere il sedere alla ricerca di nuove mete e nuovi spazi.

Snowboard&Surf; sono sport che ti portano in giro per il mondo alla ricerca dello spot perfetto, siete riusciti a trovarlo e dove?

La ricerca dello spot perfetto è continua e senza fine. Un famoso alpinista austriaco, Hermann Buhl, diceva che in cima ad una vetta lo scalatore pensa già a quella successiva, che scalata una montagna si sogna già una via su un’altra parete, in un continuo errare che mai finirà. Alla fine è un gran bel gioco, che ti fa girare il mondo e instaurare nuove amicizie tutto in nome di qualcosa di molto semplice: lo scivolare e lo stare in equilibrio con gli elementi.
Certo è che di spot “fichi” ne abbiamo trovati già tanti: per molti di noi, per motivi anche personali, uno dei migliori è Imessouane in Marocco, per altri è un point sinistro a sud del Cile, per altri ancora lo spot perfetto non esiste ma la perfezione la si raggiunge continuando a cercarlo!

Uno dei vostri ultimi surf-trip è stato quello in Yemen cosa potete raccontarci di questa esperienza?

È stato un viaggio unico e fuori dal tempo. I luoghi e le persone incontrate fanno parte dei nostri ricordi più esaltanti; l’esplorazione alla ricerca delle onde e la possibilità di surfarle per la prima volta ci ha riempito di emozioni forti.
Dopo un’avventura del genere siamo sempre più convinti di quanto sia importante lo spirito filantropico e aperto del Vertical e di come sia semplice superare tutte le paure e i limiti che si possono creare di fronte alle diversità tra esseri umani. Noi eravamo lì, in questa terra del passato, per surfare con le nostre tavole e loro, piccoli e semplici uomini yemeniti, ci osservavano come strani esseri scivolanti, ma l’istinto comune era quello di volersi conoscere e di volersi sorridere. Abbiamo ancora i brividi!

La prossima meta… Avete già deciso dove sbarcare?

Ultimamente varie vicissitudini ci hanno portato a viaggiare in luoghi diversi. Quest’estate Papple, Cipu e Chioccia andranno in Marocco, Tozzo in Giappone, Chico e Sburbe in Sud Africa, Namibia e Botswana…il mondo è grande, vogliamo vederlo TUTTO!

Progetti futuri? Fin dove volete spingere l’associazione Verticalife?

Abbiamo appena iniziato, non ci poniamo nessun limite, il sogno di tutti è andare molto lontano, ma lo diciamo a bassa voce.
Teniamo le dita incrociate per un grande progetto, che per scaramanzia non citiamo, che ci riporterebbe tutti insieme di nuovo sulle strade del mondo vagabondi e felici e che secondo noi risulterebbe un bel successo.

Se volete ringraziare qualcuno…

Vogliamo ringraziare tutti coloro che fino a oggi ci hanno aiutato e accompagnato nella costruzione di tutti i nostri viaggi e nella realizzazione dei nostri progetti. Tutti coloro direi che abbiamo incontrato durante il nostro vagabondare, amici storici o sconosciuti, che ci hanno donato tutto il loro entusiamo, ci hanno aperto le loro case e ci hanno sfamato quando tutto quello che avevamo da offrire era la nostra compagnia, il racconto delle nostre avventure e la curiosità di ascoltare le loro.

STATE SANI!!!

www.verticalifeteam.it
info@verticalifeteam.it
www.myspace.com/verticalifeteam

Enrico Marco detto Chico
Marco Murano detto Tozzo
Riccardo Chiura detto Chioccia
Enrico Furbatto detto Sburbe
Paolo Mele detto Paple
Riccardo Cipullo detto Cipu
Roberto Moscon detto Robi

Intervista a cura di Paolo d’Amico, trovate la versione originale a questo link:

http://www.snowpark.it/modules.php