Lo spirito vertical

Vorremmo sintetizzare, ma non abbiamo il dono della sintesi,
vorremmo spiegarvi che cosa leggerete qui sotto,
eppure sappiamo che già lo intuite,
vorremmo tentare di raccontarvi come la pensiamo,
ma probabilmente è proprio come la pensate voi.

In un mondo virtuale e fittizio come quello odierno, dove ogni cosa passa attraverso sterili strumenti informatici, il Vertical vuole essere il contatto con la carnazza, la ciccia, il grasso nella società.
Qualcuno sostiene che per fare determinate cose bisogna essere pazzi, incoscienti, ignoranti; la nostra “ignoranza” è finalizzata ad un ideale supremo che mette al centro la natura, i rapporti umani, la sanità. In questo gruppo le idee pullulano, abbonda la fantasia e la voglia di muoversi è tanta.

Vorremmo seminare amicizia, sprizzare emozioni, una al secondo, niente utopia.

Non siamo professionisti, nè tantomeno modaioli, per noi quello che conta non è la perfezione del gesto, nè il compimento di un’azione tecnica priva del minimo errore e della minima sbavatura, la nostra ottica si spinge aldilà di tutto ciò. Siamo interessati alle sensazioni forti, alle linee imperfette e alle curve veloci; vogliamo vivere con il sorriso stampato in faccia, quel sorriso ebete che solo una discesa in neve fresca o un’onda liscia ti può regalare.

A noi piace improvvisare, piace il contatto con gli elementi, cadere male, perderci, essere disorganizzati, “farla grossa” perchè crediamo che sia il miglior modo per vivere alla grande, per essere creativi e divertirsi!
Ohuf!

Il “Vertical” adora la neve quando è fonda, l’onda solitaria, la strada in salita, la parete inviolata, i paesaggi sconfinati, la gente eccentrica… non c’interessa la più comoda, ma la meno battuta. Le tracce sui pendii innevati, il modo di viaggiare, l’approccio open e filantropo, le foto uniche e i racconti emozionanti speriamo possano creare un nuovo pensiero, umile, ma vero : “Io lo faccio alla Vertical”.